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Per svolgere in cucina le più comuni attività occorrono non solo attrezzature intelligenti ma anche superfici dove il lavoro scorra con facilità e sicurezza. I piani di appoggio e di lavoro, non solo devono garantire ottime prestazioni agli urti, alle macchie, all’abrasione, all’acqua, al calore ed all’umidità; ma fornire anche caratteri diversi ad ogni differente tipo di ambiente. Un piano d’appoggio determina anche l’estetica e l’effetto ottico dell’intero mobile perché il top è inevitabilmente l’elemento che collega ed assembla i componenti del mobile determinandone il coordinamento sia stilistico che cromatico, estetico e funzionale.
Vediamo nello specifico le caratteristiche del piano in laminato. 
I piani di lavoro in laminato hanno una superficie molto resistente ed igienica. Sono costituiti essenzialmente da fogli di carta e resine sintetiche termoindurenti dove la carta rappresenta il 60% del prodotto mentre la percentuale restante è costituita da resina melaminica per lo strato superficiale decorativo e da resina fenolica per gli strati sottostanti. Grazie alla loro composizione infatti i laminati, possono essere di vari spessori, colori e finiture superficiali e possono imitare anche le superfici più preziose.
Tra i plus sicuramente il laminato ha il vantaggio di essere economico, di facilissima manutenzione e si trova in una miriade di colori. È resistente agli urti e si può anche scegliere di eliminare il bordo posteriore del piano, prolungandolo sulla parete in uno schienale che renda più facile la pulizia.
Se state pensando di acquistare una nuova cucina o semplicemente di cambiare il vostro vecchio piano di lavoro vi suggeriamo il laminato a trama fitta: nasconde le imperfezioni meglio di quelle con rifiniture piatte.
Consigli per la pulizia del piano in laminato:
Per la pulizia di questo tipo di superfici utilizzare una soluzione di detersivo liquido neutro non abrasivo diluito in acqua (soluzione al 10-20%), oppure concentrato nel caso in cui si abbiano superfici molto sporche e grasse, applicandolo su tutta la superficie con spugna morbida evitando assolutamente l’uso di pagliette metalliche, detersivi acidi, solventi come trielina, acetone, alcool e qualunque sostanza abrasiva o acida che possa intaccare l’integrità della superficie, in particolare attenzione ad anticalcare o pulitori per piastre spartifiamma. Evitare assolutamente prodotti detergenti aggressivi o corrosivi (croce di S. Andrea in campo arancione), solventi e materiali abrasivi, fate attenzione a dove posate i tappi dei barattoli o stracci sporchi di prodotti aggressivi (ad esempio: anticalcari, pulitori piastre spartifiamma, acidi). Prima di utilizzare dei prodotti per pulizia che non conoscete provateli in una zona poco visibile. Non appoggiare direttamente sui piani di lavoro pentole o utensili bollenti o surriscaldati, inoltre aprite la lavastoviglie solo quando è fredda per evitare sbuffi di vapore sotto il piano (in genere 15/20 minuti dalla fine del ciclo).
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