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silvia 29 May, 2009 Qualità e Materiali
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IL PIANO DI LAVORO IN LEGNO

Scopriamo le caratteristiche del piano ORANGE

Sicuramente il piano di lavoro è l'elemento che subisce più stress in cucina in quanto è sottoposto a calore, liquidi e coltelli affilati. Ecco perché è consigliabile optare per un piano di lavoro durevole e resistente ma allo stesso tempo facile da pulire ed igienico.

La scelta del legno per il piano di lavoro è la scelta di chi ama la naturalità e la sensorialità di questo materiale. Inoltre il legno è molto igienico e gradevole ed evita che i batteri proliferino. Sicuramente è la superficie migliore per preparare il cibo anche se deve essere trattata in modo da poter resistere all'usura, all'umidità e al calore. La scelta migliore è il legno duro in quanto resistente a sporco e a calore.

Parliamo del piano in legno di Orange, un piano in lamellare costituito di elementi in frassino massiccio assemblati con una tecnica di costruzione in grado di garantire una stabilità nel tempo del piano. La superficie è protetta da un trattamento di verniciatura a diversi strati di vernice che impedisce l'assorbimento dei liquidi.

La caratteristica principale del legno frassino è la sua peculiare venatura. Il tronco di questo legno, infatti, tagliato in sezione, fornisce un disegno naturalmente bellissimo, che costituisce già da solo una "decorazione". Il colore del frassino varia da una sfumatura chiara (frassino bianco) ad colore brunastro fino ad arrivare al verde-grigio scuro del frassino olivato e si presta con facilità ad essere verniciato per realizzare soluzioni cromatiche moderne che permettano comunque al legno un'evidenza discreta, riducendone il protagonismo.

Trattandosi di legno massiccio verniciato, è comunque necessario fare attenzione ad alcuni aspetti che riguardano la superficie: 
 

  • graffi: è sconsigliabile utilizzare lame (tagliare, tritare…), oggetti metallici, prodotti abrasivi direttamente sul top, facendo attenzione anche agli urti, specialmente contro oggetti appuntiti; 
     
  • calore: non bisogna appoggiare pentole o altri oggetti caldi sulla superficie; meglio sempre frapporre tra pentola e piano un sottopentola in legno, teflon o altro materiale isolante; è inoltre consigliabile utilizzare sempre pentole e tegami di dimensioni corrispondenti ai fornelli e posizionarli correttamente; infatti, un tegame che sborda sul piano può irradiare calore e danneggiare la superficie irreversibilmente o causare il generarsi di movimenti del legno, con fessurazioni in cui potrebbe infiltrarsi l'acqua;
     
  • acqua: la verniciatura funge da barriera all'acqua, impedendole di entrare in contatto con il legno massiccio; è però assolutamente necessario che la pellicola di vernice presente sul piano non sia compromessa da tagli, perché in questo caso l'acqua potrebbe entrare in contatto con il legno massiccio e generare rigonfiamenti.


Data la sensibilità del prodotto all'umidità, infine, bisogna evitare di porlo in condizioni limite di umidità ambientale. Potrebbero, infatti, formarsi crepe in presenza di bassa umidità, mentre potrebbero generarsi ondulazioni, rigonfiamenti e movimenti evidenti degli elementi, in presenza di alta umidità. È quindi necessario che l'umidità ambientale non si mantenga per lunghi periodi (per più di giorni) al di sotto del 40 % e al di sopra del 70 %.

In allegato un documento che illustra le caratteristiche e le peculiarità di tutti i piani di lavoro e le modalità di uso e manutenzione, per prevenirne l'usura e mantenerli sempre perfetti.
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